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Scritto da Armando
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sabato 28 ottobre 2006 |
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E' il gioco da tavolo per antonomasia... Come dire il classico dei classici....
Il mio incontro con Monopoli fu occasionale; in cantina c'era una scatola martoriata che apparteneva addirittura a mio nonno; subito la curiosità mi spinse ad aprirla e vennero fuori, strani pezzettini di legno.... Con il fiaschetto ed il fungo fu subito amore vero, mentre non ho mai sopportato la candela e il vaso di fiori.
Questo gioco è sulla cresta dell'onda dal 1935 quando i Parker brothers lo inventarono; fu subito successo e da allora è il gioco da tavolo per antonomasia; basicamente è una specie di gioco dell'oca finanziario; si possono comprare terreni, costruire case, alberghi ogni volta che un avversario cadrà sulle nostre proprietà sara obbligato a pagarci una rendita di valore variabile a seconda del valore della proprietà e dal numero di edifici edificati; si va dai valori ridicoli di vicolo corto e vicolo stretto, a quelli proibitivi di Parco della Vittoria o Viale dei giardini. Il gioco è divertente specie se si gioca in più di due; durante la fase di contrattazione bisogna tenere d'occhio il budget per non rischiare la bancarotta di lì a poco quando si dovranno costruire le case e pagare le rendite agli avversari. Il gioco si presenta con banconote con tagli da 100, 1000, 10000 e 50000 |
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 09 novembre 2006 )
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